Con l’entrata in vigore della Legge 9 agosto 2024, n. 114, il legislatore ha rimosso dal nostro ordinamento l’art. 323 c.p., segnando il tramonto di una delle fattispecie più tormentate e riformhttps://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-ii/capo-i/art323.htmlate della storia del diritto penale italiano. Per anni considerato una “norma di chiusura” contro il malaffare nella Pubblica Amministrazione, l’abuso d’ufficio lascia oggi…
Holding estere, consulenti fiscali e pianificazione fiscale illecita
- 30 Dicembre 2025
Negli ultimi anni si è diffuso un modello di consulenza fiscale internazionale che promette risultati estremi: drastica riduzione della pressione fiscale, neutralizzazione dell’imposizione italiana e passaggi generazionali a costi quasi nulli. Molte di queste soluzioni ruotano attorno all’uso di holding estere, presentate come strumenti pienamente leciti di pianificazione. Dietro un linguaggio tecnico spesso opaco e…
Affettività e sesso in carcere: le nuove linee guida del DAP
- 13 Aprile 2025
Affettività e sesso in carcere: il DAP vara linee guida storiche per garantire dignità ai detenuti.
La Cassazione Sent. 2779/2025 chiarisce: la prassi di attendere il difensore di fiducia è cortesia, ma non è obbligatoria.
Sesso in carcere: Cassazione n. 8/2025 tutela i colloqui intimi come diritto garantito salvo rischi per sicurezza o ordine pubblico.
Nuovo Codice della Strada 2024: più sicurezza o solo più sanzioni?
- 15 Dicembre 2024
Le novità del nuovo Codice della Strada 2024: regole, sanzioni e criticità applicative spiegate in chiave giuridica.
Nuove linee guida per un linguaggio giuridico inclusivo: equità e precisione nella comunicazione legale. Studio Legale Zampaolo.
Maltrattamenti prima e dopo la separazione: il ciclo della violenza
- 25 Novembre 2024
I maltrattamenti prima e dopo la separazione: un approfondimento nella Giornata contro la violenza sulle donne.
Maternità surrogata: la nuova legge italiana la rende reato universale. Implicazioni giuridiche e criticità della normativa
La messa alla prova nei reati militari non è un diritto automatico: la Cassazione chiarisce i criteri rigorosi per la concessione del beneficio.
